Sliding doors ovvero Olivetti Invicta 60


Avete presente il film Sliding doors, o un mio precedente post, dove dicevo quando succedono certe cose è perché ti portano in una particolare situazione?

Ecco questa è la storia di questa macchina da scrivere degli anni 30… che per puro caso mi è capitata sotto gli occhi anzi sotto il sacchetto della mia pattumiera 😳.

La storia che mi sono immaginata ma mica tanto, è questa. Abito in questo condominio un po’ lasciato andare per incuria dei condomini e del nostro amministratore e costruttore… il condominio sono due stabili ricavati dalla fabbrica Olivetti, ci sono ampi corridoi e nessun balcone visto che era una fabbrica, uno dei box è pieno di cartacce mobili e suppellettili dell’ufficio del costruttore che ha mollato tutto li. Tre anni fa quando ci fu l’alluvione i box si allagarono ed alcuni furono aperti, da qui qualcuno ci avrà rovistato e l’ha trovata, non so quanto tempo sarà stata in ammollo e dove l’abbiano messa per come è conciata poverella… il carrello non scorre più, i martelli sono tutti incastrati e non scendono da tanta ruggine hanno e i tasti anche quelli incastrati di conseguenza, la vernice in certi punti sul corpo è saltata via…

Ma sempre per tornare a Sliding doors, oggi ho avuto qualche bisticcio con Gino, ho acchiappato la pattumiera più in fretta che potevo, e sapete quando volete vaporizzarvi il più veloce possibile per non sentire più nulla… e sono scesa, neanche ho lasciato la pattumiera nei sacchi sotto casa ma sono andata con la pattumiera nel capanno in cortile, quella poveretta stava lì capovolta… con tutti i martelli incastrati tra pezzetti di carta… neanche l’uomo delle pulizie ha avuto pietà di lei è l’ha portata fuori per farla portare via (pesa uno sproposito…) ho avuto un po’ schifo ed ho pure pucciato il piede nel tombino della pattumiera… devo dire che appena vista l’ho guardata bene e l’ho lasciata lì e chiesto consiglio alle mie socie… che hanno subito pensato che chiedessi come fare ad appropriarmene 🤣🤣🤣🤣

Chissà se era solo un pezzo rimasto lì in fabbrica in qualche ufficio e quando è stato restaurato abbandonata in qualche cantina, oppure se è mai appartenuta a qualche scrittore, ma questa non è zona di intellettuali neanche in passato, questa è una zona che è stata di lavandai per via del fiume Lambro, una via con dei giardini immensi che col tempo sono stati urbanizzati dove quando ero piccola c’erano distese di fili per stendere con tovaglie e lenzuola stese.  

Credo quindi che la mia Invicta degli anni 30 sia stata in qualche ufficio a battere fatture della mitica Fabbrica Olivetti, abbandonata in una cantina o in un box è tornata alla luce per via di un alluvione, trovata da chi ignorava la bellezza è non avendo più la sua funzione buttata ancora una volta in un locale sudicio.  Purtroppo o per fortuna l’ignoranza alla bellezza porta a compiere atti stupidi e questo ti ha portato sulla mia strada.

Farò di tutto per portati almeno ad un po’ del tuo vecchio splendore, al tuo ticchettio meccanico a volte nervoso e provato su me stessa al dolore alle mani dopo 8 ore di lavoro, scrivere fa bene, a volte fa pensare ed altre fa dimenticare.

Ros

Scelte🔐

Elucubrazioni di un giorno di mezza estate, anzi quasi fine estate.

Adoro passare i miei ferragosti in tanquillità, ozio, sole, cuffiette o un giornale giusto per passare il tempo, nulla di impegnativo, possibilmente sola, senza chiacchiere, con l’età i gusti cambiano… sono scelte non ho voglia di passarli in compagnia, fa caldo mi stanco. Una volta mi sembrava da pazzi, ferragosto soli? Le magnate il casino la birra…

Una volta, ecco una volta, da bambina con la nonna erano insieme agli zii, la mamma era a Milano a lavorare , loro andavano al ristorante con gli altri nonni ed io invidiavo mio fratello solo con loro, ora col senno di poi, la fortunata ero io, ma si sa da bambini non è facile capire. La pasta passata al ferretto fatta dalla nonna, pasta ca scassa o alla  “carrettiera” involtini e polpette al sugo… tutto leggero😳.

Più avanti con i cugini, al fiume, tavoloni da tappezziere con su il ben di Dio… lasagne polpette cotolette parmigiana anguria a rinfrescare nel fiume gelato caffè vino a volontà …. e poi il bagno … da congestione assicurata…

Ora nel mondo dei social, gli auguri più disparati, mare montagna lago picnic piscina casa mcdonald tutti in compagnia o soli… sono scelte, scelte che la vita ci pone, bisogna prenderle e accettarle, oppure no.

Sposati, single, accompagnati e no, amanti, fidanzati  e amici. La vita è una cosa preziosa, bisogna goderla per come la si è scelta di vivere, è bella così com’è. 

E basta. 

Domenica di inizio estate.

Ed eccomi finita la settimana di inizio estate al mare ricominciano le mie domeniche in piscina. Oggi è una bella giornata ventilata, sono sola sotto il mio solito ombrellone, area VIP 😂😂 mio marito me lo riserva appena arriva, sola ma non troppo, mi piace stare sola riposo il cervello, saluto i signori vicini di ogni estate, dai cominciamo questo duro lavoro della tintarella. 

Oggi ho al mio fianco una bella famiglia di sordo muti, sono rapita dal loro gesticolare, e lo so qualcuno dirà parla sempre della stessa cosa, ma il mio primo pensiero va alla mia Gina, la mia gatta sorda che vive nel suo mondo di luci e ombre che rincorre in continuazione come fossero mosche. Detto ciò, sono tre donne con circa 5 tra bambini e ragazzi e tutti “parlano” a voce bassa qucuno gutturale ma anche chi parla gesticola in continuazione e mi chiedo come fanno con pochi segni e il movimento delle labbra a capire ogni piccola sfumatura di un discorso? La mia curiosità del voler sempre sapere mi porterebbe a sedermi con loro a chiedere ma mi limito ad osservare purtroppo…

La domanda che mi spunta in mente, siamo noi, i normodotati ad essere strani, si ne ho certezza siamo proprio noi con l’illusione dell’esserci diciamo evoluti elettronicamente a comunicare per cellulare, messaggi faccine parole troncate ad esserci fermati. Mentre chi per poter comunicare devo farlo per forza anche fisicamente ha più possibilità di non aver perso il senso della comunicazione con gli occhi, la bocca e le mani, perché il contatto visivo e fisico è la forza, la forza di tutto.

Ros

Siii vacanze!!

Finalmente…. con i piedi sulla sabbia… Quest’anno direi che è stata dura, saranno gli anni che avanzano, anzi sicuramente sono gli anni che avanzano. Fino ad un paio di anni fa facevo due lavori, di giorno “seria” segretaria la notte (4/5 sere a settimana) cameriera e barlady, con il “giro della morte” il sabato notte… Dopo una settimana di lavoro sabato sveglia alle 8 spesa mestieri, piccolo pisolino, alle 6 locale, alla 1 staccavo prima che chiudesse e via in discoteca sul banco a far ubriacare un orda di sudamericani… alle 7 quando chiudeva odiavo musica e sudamericani messi insieme… colazione al bar con mio marito che rientrava anche con lui o con i colleghi e per le 8,30 finalmente a letto… questa è stata la mia vita per un po’ di anni…

Ora è oro, per raggiunta età pensionabile… dai locali… siccome sul divano crollo in 5 secondi e questa cosa non mi piace… mi sono dedicata a sistemare i mobili di casa, e questa cosa mi piace, cavolo se mi piace. Per cui ho nuovamente un secondo”lavoro” tra virgolette perché è diventato una passione. Anche lavorare nei locali mi piaceva, tanto e chi lavorava con me lo sa. 

Comunque per tornare al discorso vacanze, mi spiaceva partire, un sacco di cose da fare, case da sistemare, clienti/amiche che vorrebbero vedere i loro mobili con un altro aspetto, e lo capisco, ma l’ultimo giorno finalmente la voglia di partire mi è tornata, mi sono svegliata e la prima cosa che ho detto “non posso dormire sempre e solo 5 ore per notte…”

Quindi VACANZA così sono obbligata a non fare NULLA qualche giorno!!!!

Ragazze la vita è bella, intensa, ci sono tante cose da fare è sempre con amore, e anche quando si pensa di non farcela… forza su che siamo VIVE e vale sempre viverla questa vita!!!

Asta di solidarietà Creare per Ricostruire

Le aste sulla pagina Creare per Ricostruire sono terminate e sono soddisfatta, ho donato un lavoro e ne ho acquistati due. Ringrazio Dora Sighel, Carla Spessato, Dani VerdeSalvia e Gianluca Rendina per aver pensato e per averci dato la possibilità di poter partecipare anche attivamente a questa meravigliosa iniziativa. Personalmente ringrazio Daniela Corti per aver acquistato il mio lavoro anche perché è un amica. 

Mi ripeto, ma il mio pensiero è che il nostro gruppo è grandioso, amministrato da una persona che ha il dono di essere carismatica e leader, ha creato un gruppo dove non esistono le prime donne, dove si diventa amiche anche in lontananza e dove si è sempre pronti ad aiutarsi l’una con l’altra, dove non si lesinano i consigli perché non ce ne sarebbe il motivo. 

Brave, bravi a tutti noi.

Riflessioni

La domenica è momento di riflessione, perché sono più libera e perché ho più tempo di leggere post sui social. 

Racconto questo episodio della mia vita e questo lo sai che è rivolto a te, cose personali della mia vita, ma sai che sono ponderata e anche dura o stronza con le persone a me vicine.

È rivolto a te, perché so che non è un bel momento della tua vita, ma quando leggo certe cose se fossi mia sorella veramente, e non per come dici tu sempre sei mia sorella, ti giuro che ti prenderei a testate fino a rompertela per vedere cosa hai dentro una volta per tutte…

Comunque… In un momento non felice della mia vita matrimoniale, perché sai nel nostro club tutte abbiamo passato momenti di merda, volendo star sola ma sul serio e non per finta, e non avendo ahimè disponibilità economica da poter pensare di “sistemare ” diversamente le cose, o almeno a non avere anche quel pensiero, cosa che tu non hai e ti assicuro che è non un passo avanti ma un salto in lungo in avanti, decisi di cercare di dare una svolta alla mia vita matrimoniale… Bimba di 8 anni lasciata alla nonna, e questo probabilmente lo saprà ora, via gli occhiali, tagliato i capelli a spazzola, primo tatuaggio, dimagrita 8 kg, due piccoli perizoma e via con il primo volo per Cuba. Senza pensare a cosa avrebbe potuto succedermi ben 16 anni fa, li ma anche a quello che avrebbe potuto fare mio marito legalmente…

Ma avevo assoluta necessità di stare SOLA. Sola a pensare, cosa dovevo fare della mia vita, sola in assoluta libertà. Pensare solo a me stessa e basta. Vedere cosa ero capace di fare, decisioni da prendere. Ho dormito per 3giorni e 3 notti, sotto il sole di giorno e in camera senza ricordarmi neppure di mangiare, poi mi sono svegliata da questo torpore inutile, che non porta a nulla, ho conosciuto tante persone, che per te non sono nulla ma che capisci che la vita ha tante sfaccettature e che siamo fortunati a stare al mondo, belli sani e vivi, avere da mangiare in tavola e non avere grilli strani per la testa. Ho visto persone che mangiavano una pannocchia con un pezzo di maiale e fagioli e che con tutto il cuore che avevano lo offrivano a me, che andavano a comprare una bottiglietta da 33 alla volta perché avevano ospiti ed eravamo noi. Bambini a giocare senza scarpe in mezzo al fango Con il mocio al naso e come armadio un tavolaccio con una pila di vestiti, tiravano fuori quelli asciutti e ce li donavano ed erano felici!

Quello che ho realizzato, inutile prendere decisioni forti e poi piangersi addosso, si concedimi il termine, piangersi addosso, proprio ora sai bene che bisogna affrontare la vita a testa alta, anche se per alcune persone certe azioni non saranno consone, ma ognuno deve rendere conto alla sua coscienza e al Signore eventualmente. Quindi vai avanti per la tua vita a testa alta senza indecisioni è strada facendo si può sempre correggere il colpo se si sbaglia la strada.

E ad ogni modo ti voglio bene stronza che sei.

R.

Fantastico gruppo

Come dicevo nel primo post, le vernici tradizionali del Brico e catene simili non mi convincevano, allora navigando mi imbatto su un sito online di vendita di pitture per mobili, ha anche una pagina FB e mi ci iscrivo, fantastico…

Non ci sono termini per definire la mia incredulità di come si potesse trasformare un anonimo mobiletto ad un complemento con il suo carattere… 

Primo ordine e via!! Si comincia!!

L’attesa dell’arrivo del pacco e la meraviglia quando arriva, tutto è preparato con cura, il cuore sulla scatola, l’imballaggio, la caramella, il biglietto con delle frasi che ti aprono il cuore, e spesso anche una soppresa in regalo come diceva mia figlia 💞, un emozione pura, l’emozione di un lavoro, un materiale che è seguito con amore, quando si lavora con amore tutto è più facile, si ha soddisfazione e non esiste la fatica.

Del gruppo che dire… 7000 amiche e sorelle ed ora anche qualche fratello, sempre pronte a darti un consiglio ed anche un aiuto, se stai cercando qualcosa c’è sempre chi ti dà una mano a trovarla, e se non riesci a fare un bel lavoro, chi ti dà una dritta. Senza aver paura di “rubare” il lavoro o qualche tecnica, c’è sempre qualcuno che spiega e rispiega alle new entry il come fare o cosa comprare. Amiche con le quali ti metti a messaggiare fino a notte, oppure ti spatasci dalle risate in diretta per qualche programma in televisione… Ci si tiene compagnia e si aspetta magari la possibilità di incontrarsi malgrado la vita frenetica che a volte facciamo.

Il tutto questo la creatrice di questo meraviglioso gruppo, Dora Siegel, grande donna, la nostra bella e dolce fatina ma anche un grande leader capace di creare grandi cose. Che ci fa stare bene, che ci ha insegnato la cultura del bello e quanto bene fa bene all’anima, un grande mediatore quando si crea, raramente, qualche disguido perché siamo delle burlone e non sempre si capisce quando si scherza.

Grazie a tutte girls 💞

Silvestro

Oggi ho in mente lui, Silvestro il mio primo gatto. Sdraiata tranquilla a prendere il sole chiaccheravo con un amica della gestione di un pelosetto, cane e gatto. Raccontavo dei miei 5 gatti che ho avuto nel corso degli anni, e lui è stato il primo, il primo figlio peloso, e nel mentre raccontavo di lui e di come ci ha lasciato le lacrime scendevano incontrollabili… parecchie persone non capiscono come mai si considerano gli animali di affezione come dei figli, ma sono due le ragioni non hanno mai avuto un animale oppure se anche lì hanno non li amano veramente. Preso per mia figlia al posto di un fratello che non mi sentivo di darle, è stato molto più che un fratello, un amico, una compagnia, un compagno che mai ti tradirà senza malumori o capricci. Non credo molto ai legami di sangue, i legami o ci sono o non ci sono e non dipende certo dal sangue.

Ha trascorso 16 anni con noi, ha vissuto i nostri momenti belli e brutti, mi ha consolato e asciugato lacrime amare, mi è sempre stato al fianco senza chiedere nulla, perché a loro non importa quello che hai o come sei,vogliono solo un po’ di amore perché è quello che ti danno, sempre incondizionatamente di qualsiasi umore tu sia. Nei loro occhi vedi l’amore che trovi solo negli occhi di un bambino quando lo stai allattando, chi è mamma sa di cosa parlo, quegli occhi che ti dicono che sei tutto il mio mondo.

Ci ha lasciato tra le mie braccia, mi guardava chiedendomi aiuto, e l’aiuto che ho potuto dargli è stato di accarezzarlo tenendolo in braccio con un sorriso e la morte che avevo nel cuore.

La cassapanca del cuore

Mi contatta Mariarosa, abita nel mio quartiere, ha traslocato da poco e sta sistemando la casa che era dei sui genitori, ha una cassapanca regalatole dal marito, è molto bella di fattura ma sopratutto un valore affettivo enorme, ha preso acqua ed è rovinata ha perso un pezzo del pianale che si è un po’ gonfiato. 

La carico sulla mia macchinetta e cominciò a studiarla, l’unica richiesta di deve adattare ai mobili nuovi.

Tolti i pezzi che si staccavano, stuccata e grattata per bene, si è comportata da brava ragazza, malgrado l’acqua che ha preso non ha buttato fuori neanche un pó di tannino…. fortuna mia! Verniciata dentro e fuori, per l’ultimo zio di mobile dispensa, ho dato un po’ dì profondità ai quadrotti in stile spagnolo, proprio per non lasciare un colore piatto. E siccome è la cassapanca dell’amore, un piccolo stencil all’interno e un cuore come ornamento.

Vedere come era felice e come le brillavano i suoi occhi azzurri, è stata la soddisfazione più grande💗. Sei una grande donna Mariarosa.

I comodini “sottratti”

Ed eccoci al pensiero della sera. Come ottimo posto dove approviggionarsi, la ricicleria dell’amsa. L’ideale è andarci il sabato dopo pranzo perché a quell’ora parecchie persone sono già andate a buttare parecchia roba. Ci sono andata a buttare dei grossi coltelli che proprio non sapevo dove buttare, e siccome sono curiosa come pochi e in tempi non sospetti avevo visto degli addetti buttare una vetrinetta bellissima, vado a dare una sbirciata nel cassone del legno… Ed eccoli 😳

Fortunatamente era un sabato mattina, ero in tuta e mi sono infilata nel cassone per recuperarli, ho dovuto convincere un addetto a farmeli dare, ma con la mia bella faccia di m…. ci sono riuscita 😜. Anche qui mi sono presa della zingara, raccatta roba vecchia, rigattiera, spazzina … 💪🏻💪🏻💪🏻💪🏻 
Qualche mobile l’ho anche comprato, sia chiaro, ma a trovarli c’è più soddisfazione!!! Non solo per non pagarli, ma perché capitano e quando li guardi “vedi” già come li farai diventare, è più scalcagnati sono e più grande è la soddisfazione, mentre invece quando cerchi un mobile sai già con che caratteristiche lo cerchi per come lo vuoi fare.

Questi già sapevo che li avrei fatti per venderli e ripagarmi un po’ di materiale, quindi…

Ci sono volute un paio di settimane per venderlo, poi mi hanno contattato, e siccome classicamente il lavoro chiama lavoro, questo è stata la base per una cameretta di una dependance. A casa della dolce Mariagrazia.

Buona notte ragazze, a domani.